Questa traduzione è stata effettuata tramite la tecnologia moderna dell'Intelligenza Artificiale (AI). Inoltre, si basa sul Dr. Mustafa Khattab's "The Clear Quran".

Al-Fatḥ (Surah 48)
الفَتْح (La Vittoria)
Introduzione
Questa sura medinese prende il nome dal chiaro trionfo (ovvero, il Trattato di Ḥudaibiyah) nel versetto 1. Il Profeta (ﷺ) e 1400 dei suoi Compagni si recarono alla Mecca per compiere il pellegrinaggio minore (’umrah) nel 6 E.A./628 E.V. Egli (ﷺ) inviò ’Uthmân ibn ’Affân per far sapere ai Meccani che i Musulmani erano venuti in pace, solo per visitare la Sacra Casa. Quando i Meccani trattennero ’Uthmân, il Profeta (ﷺ) pensò che potessero aver ucciso il suo inviato. Così egli (ﷺ) chiamò i fedeli a prestargli giuramento di fedeltà sotto un albero a Ḥudaibiyah, alla periferia della Mecca. Poco dopo, ’Uthmân tornò sano e salvo e fu firmato un accordo di pace dai Musulmani e dai pagani Meccani, che stabiliva in parte che i Musulmani avrebbero dovuto tornare a Medina e tornare l'anno successivo per l’'umrah. Il Trattato di Ḥudaibiyah è descritto come un chiaro trionfo poiché stabilì la pace, allentò temporaneamente la tensione tra i Musulmani e i pagani Meccani, e diede ai Musulmani molto tempo per diffondere la consapevolezza e la comprensione della loro fede. Migliaia di persone da diverse tribù accettarono l'Islam durante quella tregua. La sura loda i credenti per essersi dimostrati fedeli ad Allah e al Suo Messaggero, critica gli ipocriti per non essere partiti con il Profeta (ﷺ), e condanna i pagani per aver negato ai credenti l'accesso alla Sacra Casa. La descrizione dei veri credenti sia nella Torah che nel Vangelo è data alla fine della sura, seguita da istruzioni sulla condotta appropriata con il Profeta (ﷺ) e altri credenti nella sura successiva. Nel Nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso